Risuona è il nuovo album dei Perturbazione: dieci canzoni in lingua inglese tradotte in italiano, riarrangiate e reincise dalla band di Rivoli. Non un omaggio filologico, ma il contrario — cover scelte per quello che rivelano di chi le suona, non per fedeltà all'originale. Tra gli autori tradotti c'è Lloyd Cole. Edizione CD in confezione digipack.
Attivi dal 1988, i Perturbazione arrivano a Risuona dopo una carriera costruita sull'incrocio tra indie e canzone d'autore italiana: la svolta di In circolo (2002) con "Agosto", il Festival di Sanremo 2014 con "L'Unica", (dis)amore (Ala Bianca, 2020).
Il lavoro sul repertorio altrui non è un episodio isolato: nel 2024 la band aveva già pubblicato per Warner Music Italy La buona novella dal vivo, con Nada e Alessandro Raina. Qui però il materiale è anglosassone e il passaggio obbligato è la traduzione — la stessa pratica che negli anni Sessanta, con il beat, ha dato una seconda vita italiana a decine di brani stranieri. La band la riprende dichiaratamente, applicandola a canzoni scelte per affinità.
Il digipack è un cartonato apribile: niente plastica da sostituire quando si crepa, artwork su superficie più ampia. Per un disco che lavora sui testi, il libretto interno è parte del contenuto — le traduzioni si leggono mentre si ascolta.










